Inserito da: swan | 8 Novembre 2009

- Aliare salendo -

cerchio

(photo by James Porto)

La fine del cielo è nell’occhio fitto, confitto,
un volto straniero a se stesso, in ginocchio
caduto alla terra, figliastro storpiato
in argilla, senza più lineamenti.

Tortore addestrano al cerchio perfetto;
noi siamo quaggiù, per una volta a chiedere
di vedere il mondo rimpicciolito.

Swan

Inserito da: swan | 2 Novembre 2009

Giorno dei morti

2 novembre

Perdonare ed essere perdonati
sono le due scarpe da indossare
per salire la strada più ripida.

Swan

Inserito da: swan | 2 Novembre 2009

- Due Novembre -

Stefano Bernardoni

(ph: Stefano Bernardoni)

 

Un cappellino sguarnito, tirato
fino agli occhi, una tortora morente
sulle ginocchia.     Viola

siede dove la luce sosta
sui contorni consumati della gente
e inclina il capo in assetto di pace
con gli angoli bui dei loro pensieri.

(La bella materia
si dissolve nell’aria)

Non è il mattino, dice,
che s’incastra fra i piedi, ma la fretta,
la solita strada corrotta, il caffè maltostato,
la distrazione.

E quel saluto,
che muove soltanto la bocca.

Swan


 

Inserito da: swan | 20 Ottobre 2009

- PetitesProses – (XIII)

stefano bernardoni

(photo: Stefano Bernardoni)

 

L’amore, l’intuizione dell’unità
è un bimbo che mi prendo in braccio,
tentando di capirne quel linguaggio libero dal tempo.
So che è ancora un bimbo
che mi prendo in braccio;
respira insieme a me la sabbia del deserto,
sullo sfondo c’è l’eternità.     L’amore, l’intuizione dell’unità

mi piace che cresca in età e grazia; l’amore maturo: mi eccita
l’idea di sorprendere i vecchi con la saggezza negli occhi,
fino a quando ci sarà abbastanza amore per morire
accogliendo il lamento di chi resta,
immergendoci, infine, nella lacrimevole nebbia d’incenso
dell’impassibile prete, ed essere folata che ritorna
alla più alta intuizione dell’amore.

Swan

Inserito da: swan | 12 Ottobre 2009

- Sottosera -

(ph: Francesca Woodman, Untitled, 1977/78)

 

Dal tepore d’ottobre quest’ora allo stipite
scintilla fra parete e ombra che s’allunga
fino al pavimento. Oscilla liquefatto il sangue
e brucia all’aorta confessare il male
di vivere un mondo
che all’apice è a un salto dal suolo
e volteggia, solfeggia
vaneggia.

Non è un torto l’esistere, l’assistere al dolore
fare l’amore sottosera e non è torto qualora poi
apparisse tutto a nostra somiglianza.

Swan


Inserito da: swan | 2 Ottobre 2009

- Appunti su rivoli d’acqua -

Si muovono le cose, nominandole,
incontro a un’esile memoria. Le Muse
dei ricordi, col loro sguardo assorto.

A quel mare ciclamino, degli zoccoli
rimangono minuzie di conchiglie. La pioggia
scrosciava e una passante chiudeva
di colpo l’ombrello.

Brillava la cartina d’aghi, al venditore ambulante,
fra trapunte e tende, poi si chinava
nella tenebra.

Una cieca tastava spesso l’orologio
ceduto malamente alla morte
e le farfalle in lirica, si nutrivano
d’ogni sua lieve insonnia. E io

sono ancora qui, svestita d’oca piuma,
le mani sul pallore delle gambe, canticchio
un suono chiaro, che rintocco
con tutto un mondo mio, di cuore e vizio,
al di sotto delle palpebre.

Swan

Inserito da: swan | 26 Settembre 2009

- Congiunzione -

Distenditi tenera esca: la terra rimane all’amore
quale docile frusta. Corpicino in fibra caramella
che trascini i tuoi vagabondaggi. Qui
è dove si fa scuro: puoi dare forma al buio
come fosse novembre.

Swan

Inserito da: swan | 22 Settembre 2009

- chi è meglio di chi -

vuoti di stanze, di archi, di colonne
in un cosmo di oggetti familiari.   sguardo
dalle lunge gugliate
a imbastire un discorso interrotto,
poche lettere a uccello boschereccio:
- nel piumaggio ti sarai assopito.

io, donna, ho provveduto, sì,
ho fatto strada: – da scimmia randagia
a suonatrice ambulante
d’organetto.

swan

Inserito da: swan | 18 Settembre 2009

- Petites Proses – (IV)

Stringe quartieri invernali, il cuore di chi ti osserva.
In questi giorni corre il pensiero
al chirurgo che deve incidere, tagliare, ricucire
l’altro cerchio nel cielo.

Uscire dalla strettoia dell’orario:
una vecchia cartolina che schizza fuori da un libro;
memorie grate, accovacciate alla tua spalla:
- forse pensi solo ad un saluto,
quella stretta di braccia dell’altro giorno,
una mano contro la fronte, il profumo la nostalgia
di qualche marea palpitante che inonda l’aria, tutt’intorno
assordanti richiami di oche bianche.

Un’occhiata per strada, un istante che sembrava ormai perduto,
una mano tesa da un’auto in corsa.
L’autunno è all’equinozio in una calda livrea fiammeggiante;
una stagione di segni
in tempi sordi, muti,
infermi.

Swan

autunno

Inserito da: swan | 14 Settembre 2009

- La casa di Viola -

Interni, nature morte.   Fuga di specchi,
gouaches con cani da ferma:
- un fagiano oggetto di caccia vagante,
nell’occhio ramato di settembre
e Viola posa nuda, le sue strofe ai fianchi,
sospira quelle ali di marmo
fra le bozze del cacciatore -

e ci trema, e ci affoga, si scontorna.   Deserta
come coperta vecchia.

Swan

Inserito da: swan | 10 Settembre 2009

- con.fusione -

se poi qualcuno arriva:
un fante, un re, un senza ore, costeggia
e borda il vuoto a chiedere amnesia, che poi rinvia
allo ’stato altro’ per quello scopo umano
nell’acme dell’amplesso: coscienza che collassa
su se stessa e transe
che turba
la morte in dio.

swan

Inserito da: swan | 2 Settembre 2009

- La morte -

E nel momento dell’ultima luce
emerge dall’ombra del sonno
il volto del lutto.

E’ pioggia leggera la morte -
adolescenza  incorruttibile,

si posa
anestetica -

un millennio in un minuto,
un manoscritto accartocciato

segna il viaggio, l’anamnesi,
nella sua povertà.

Swan

Inserito da: swan | 31 Agosto 2009

- Emiciclo -

Autunno: la stagione di Michele -
L’Angelo è là
sull’ala del diavolo.

I viali dicono che ti nascondi
in spazi sterminati,
fra stormi d’oche delle nevi.

E hai portato sulle acque il tuo cosmo,
disordinato e poco armonico,
per renderlo sapiente.

E’ animico il posto delle farfalle
d’irradiazione spirituale argentea,
il vertice dall’aria androgina.

Il trillo sul trapezio, il volo libero.
L’Angelo è là
sull’ala del diavolo.

Non avere paura.
E’ solo la natura dell’amore,
nel linguaggio che s’intesse
fra le pagine intime.    L’emiciclo
di una morte per la vita.    – Anche Gabriele
con il dito sul germoglio innevato
al fondo del tuo grembo.

Per trascendere l’autunno,
l’inverno.

Questo mondo.

Swan

Inserito da: swan | 27 Agosto 2009

- (en)trefilet –

sprofondò l’angelo, sprofondò l’anima -
e io ripiegai il cielo come un lenzuolo.

swan

Inserito da: swan | 26 Agosto 2009

- Cosmogonia -

Una filza di tortore allo spiedo -
soste cagliate ai chiodi di garofano,
tempie marinate
in insalate mistiche.

Lui, dell’anima. Dita di pianista.
Aroma dell’ultima Cena -
alle vetrate illuminate dalle iridi,

tende il palmo
dove beccare il miglio.

Swan

Inserito da: swan | 19 Agosto 2009

- L’andatura più vicina al letto del vento -

In te, mamma, mio alveare e passaggio,
all’allora figlia tua in embrione
bisbigliavi appena tutto l’altrove
da una voce maldiva che t’alterava
la mancanza del blu, gli atolli, i delfini
e l’andatura più vicina al letto
del vento.

La casa nella vigna,
le stanze, le stoviglie da lavare,
foto dei morti e tu, zolla curata:
il mare non l’avevi ancora visto -

e questo essere donna ci porta
a quei sogni
con finti au revoir.

Swan

Inserito da: swan | 12 Agosto 2009

- Il mondo capovolto -

Donna, tenera erba di terra,
che t’incontri bambina abortita, nei sogni,
e prostituta.  Piccola liturgia sedotta
dalla propria morte devota agli impulsi,
negli artifici dei suoi incantamenti.

Ma è l’antico nel buio, l’orlo che si sfrangia,
superficie incavata dalla Musa,
santificata nel mondo capovolto
dell’immortalità.


Anche tu avverti l’anima, simile a gazzella,
e ne patisci la passione,
quel desiderio che raccoglie le nuvole,
il mistero,
la confusione.

Swan

Inserito da: swan | 10 Agosto 2009

Profumo di donna

Inserito da: swan | 8 Agosto 2009

- Silenzi d’acqua dolce -

Si sta spegnendo l’amore,
quando la forza gravitazionale
è solo verso un lungo tiro di sigaretta.

Con quei vincoli di spazio, la luna,
la congiunzione, è persino elegante
mentire, sul tremore dei fianchi.

Voltarsi appena,
comunicando come pesci rossi:
silenzi d’acqua dolce, sotto il molo
di un cielo blubuio d’agosto.

Swan

Inserito da: swan | 3 Agosto 2009

- Nell’aria della stanza -

L’orologio è fermo stasera, come
un cespo alla riva di giunchi immobili,
presso l’acqua stagnante.

Si sosta sul passo di un libro,
alla pazzia degli amanti suicidi -
e l’apparente libertà di esistere
in una sola cellula poetica,
arrende il sangue.

Germe nacque nel fondo dello spirito -
se solo noi volassimo,
se solo lo volessimo,
in una breve lirica di rondini,

alla parola il corpo, umanamente.

Swan

Inserito da: swan | 1 Agosto 2009

Non abbandonarmi!

Associazione: Io lho visto. Tel: 3341051030  Cani in autostrada, iniziativa Io lho visto anche quest`anno PRONTOFIDO e RADIO 105 insieme a RADIO MONTE CARLO e VIRGIN RADIO, organizzano il servizio di salvataggio per i cani abbandonati in autostrada nel periodo estivo.Se viaggi in autostrada e vedi un animale abbandonato fermati alla prima area di sosta ed invia un sms al numero 334 1051030. Il tuo sms sarà pubblicato sul sito dell`Autogrill e da qui inoltrato ai volontari dei gruppi anti abbandono dell`AIDAA ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE che attiveranno le necessarie operazioni di emergenza. Ricordati di specificare la località e la provincia; la direzione di marcia e l`ora dell`avvistamento. Più dettagli saranno inviati e più facile sarà intervenire.  Se non sei in autostrada e vedi un animale abbandonato non inviare sms a IO L`HO VISTO! Telefona subito ai Vigili del Comune di competenza oppure ai Carabinieri al 112. La legge 281 obbliga ogni comune a prelevare i cani abbandonati e a curarli vietandone la soppressione. Il servizio inizierà a funzionare dal prossimo 25 luglio.

Associazione: “IO L`HO VISTO” Tel: 3341051030

Cani in autostrada, iniziativa “Io l’ho visto” anche quest`anno PRONTOFIDO e RADIO 105 insieme a RADIO MONTE CARLO e VIRGIN RADIO, organizzano il servizio di salvataggio per i cani abbandonati in autostrada nel periodo estivo.Se viaggi in autostrada e vedi un animale abbandonato fermati alla prima area di sosta ed invia un sms al numero 334 1051030. Il tuo sms sarà pubblicato sul sito dell`Autogrill e da qui inoltrato ai volontari dei gruppi anti abbandono dell`AIDAA ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE che attiveranno le necessarie operazioni di emergenza. Ricordati di specificare la località e la provincia; la direzione di marcia e l`ora dell`avvistamento. Più dettagli saranno inviati e più facile sarà intervenire.

Se non sei in autostrada e vedi un animale abbandonato non inviare sms a “IO L`HO VISTO!” Telefona subito ai Vigili del Comune di competenza oppure ai Carabinieri al 112. La legge 281 obbliga ogni comune a prelevare i cani abbandonati e a curarli vietandone la soppressione. Il servizio inizierà a funzionare dal prossimo 25 luglio.

Inserito da: swan | 29 Luglio 2009

- La suite -

Oggi è ieri nel fondo degli occhi:
acini scuri persi nello spazio
nudo del soffitto, nel ricordare
le tempie in vanità di una brace nel sangue.

Poi, il verso del vuoto.
Seni avvolti da una terra pesante.

Fuggire,
o riversare il vino nel bicchiere,
bere energie di poche nervature.

Capire l’Amore:
il calore che dilata i metalli.

Cartigli di domande:
la quantità del bene, tutto,
forse il senso del tempo, innaturale,
quando il peso dell’altro è così solo.

Swan

Inserito da: swan | 20 Luglio 2009

- Cadash -

E’ quello di Maria:
vedi, il sole si ferma e torna indietro,
si abbassa roteando. – Ora, ti parlo
dall’aria diamantina, dalle midolla
di quest’anima sospesa.

C’era un corpo animale seminato sulla terra -
mio sultano, l’ho bagnato col vino
per renderci piacere. Mi sono calata
nello stagno di fuoco in maniera splendida. Poi,
senza traccia né solstizio, alla luce di un sistema
senza stelle, ero fra i morti.

Swan

Inserito da: swan | 18 Luglio 2009

Conversazioni con Dio

Un dialogo fuori dal comune

di

Neale Donald Walsch


Inserito da: swan | 17 Luglio 2009

- Una questione di sguardi -

Lo sguardo reciproco, intimo e fecondo,
non è fatto solo di un istante, entra
nel dolore degli uomini come colui che ascolta.
Entra nel dramma, nella solitudine, nei fantasmi,
quel tanto che può
senza appannare la parola che cambia.

Intimità che chiama
a intimità.

Si passa da cecità a vista, da buio a luce;
la mente sgombra le durezze degli spettri.
Questo è il vero miracolo, più grande di ogni reliquia,
di ogni luogo santo: quando il cuore dell’uomo
passa da depressione a fecondità – appassionato
e amante -

E’ dunque una questione di sguardi.
E’ solo una visione di sguardi:
dell’energia luminosa raccolta dall’occhio.

Swan

(Dalla raccolta: “Il luogo della presenza”)

Inserito da: swan | 3 Luglio 2009

- parentesi -

è così vuoto questo mio procedere
col ramoscello della poesia:
mie care scialbature di sempre
lontane dalla svestizione -
mie piccole castagne selvatiche,
ancora dentro il riccio.

swan

Inserito da: swan | 16 Giugno 2009

- Intimità – V

Baciava di buio e di bistro:
nella bocca giurava mala vita,
bestia dolce che scende
e tradisce
a monte di venere.

Swan

Inserito da: swan | 20 Maggio 2009

- Migrazione -

Guardo alla luce
dal più buio dei ripostigli
al passaggio già nudo – bianco assoluto, bianco
di un tempo in migrazione
dall’involucro interrato con le rose.

Un transito lentissimo.
Un transito promesso.

Swan

Inserito da: swan | 20 Maggio 2009

- Intimità – IV

Aiutami a restare frivola, bagnami
amore che ti compi temporale estivo
e saremo nell’aria con la giacca sul capo
a sospingere le cosce in un margine d’orlo
soltanto nostro.

Senti l’odore buono della terra: l’amore
che a lei s’inarca è sempre troppo poco.

Swan

Inserito da: swan | 1 Maggio 2009

- Gesti -

Non fermate l’aria, alla figura che vuole volare.
Il corpo che si abbandona non è un peso,
ma un senso in movimento, che ritorna
a farsi vivo ad ogni tatto.

Senti i sospiri? Li senti i morsi? E’ qui
nei nostri gesti il letto.

E’ un mondo astratto, e l’incolmabile divario
cade, si svuota, rimane il fuoco il caldo.

Il ricongiungimento.

Swan

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