o maria, maria pietosa,
tu che sai del dolore di una rosa che sanguina,
tu che perdoni assassini e puttane,
abbassa le palpebre: siamo qui,
nel reame dei pazzi. nell’utero dormiente
di qualche ego scomodo, e un cane cieco
ci accompagna.
swan
o maria, maria pietosa,
tu che sai del dolore di una rosa che sanguina,
tu che perdoni assassini e puttane,
abbassa le palpebre: siamo qui,
nel reame dei pazzi. nell’utero dormiente
di qualche ego scomodo, e un cane cieco
ci accompagna.
swan
Pubblicato in poesia
bella preghiera, Swan, semplice e chiara.. ti voglio bene.
Nicola
Da: nicolanondoc su 2 Marzo 2009
alle 3:13 pm
idem!
grazie
Da: swan su 2 Marzo 2009
alle 7:16 pm
Oh swanie swanie,
: dopo l’assenzio e le civiltà
: poi alla fine oscurate dall’alba,
: la strada rinvenni a proposito
: e la rosa, pia. Così cosà, sarà
: stupido, Swanie swanie,
: ma non lo è: una piuma al vento
: nella bufera dei papaveri,
: (che anche son fiori) e
: come per sempre, un bacio
: di stelle, dignitoso in bozza
: quando nel vaso colmo
: dal verso dell’uso, deluso, swanie
: swanie, il cerchio formula la ruota,
: e per una goccia tutto s’esonda,
: tracimando natura infestata,
: e tralascio la pagina prima
: che se fuoriesce il mio senno
: di fuori si trova… e c’è così
: brutto tempo! piove da ieri.
23 marzo2004
* Newclear
Da: giovanni su 3 Marzo 2009
alle 6:15 pm
grandeee!!!
un bacione
swan
Da: Anonimo su 3 Marzo 2009
alle 6:39 pm