Non fermate l’aria, alla figura che vuole volare.
Il corpo che si abbandona non è un peso,
ma un senso in movimento, che ritorna
a farsi vivo ad ogni tatto.
Senti i sospiri? Li senti i morsi? E’ qui
nei nostri gesti il letto.
E’ un mondo astratto, e l’incolmabile divario
cade, si svuota, rimane il fuoco il caldo.
Il ricongiungimento.
Swan








è un mondo astratto……
a volte si dimentica il dolore e si riversa su spalle larghe-calde….rimane il vuoto..percorso conosciuto nelle lunghe notti al freddo dell’anima…
sei bella ai miei occhi sconosciuti che ti vogliono bene, grazie.
Da: rirì su 3 Maggio 2009
alle 2:18 pm
grazie a te cara.
tanto bene,
swan
Da: Anonimo su 3 Maggio 2009
alle 5:19 pm