Inserito da: swan | 17 Luglio 2009

- Una questione di sguardi -

Lo sguardo reciproco, intimo e fecondo,
non è fatto solo di un istante, entra
nel dolore degli uomini come colui che ascolta.
Entra nel dramma, nella solitudine, nei fantasmi,
quel tanto che può
senza appannare la parola che cambia.

Intimità che chiama
a intimità.

Si passa da cecità a vista, da buio a luce;
la mente sgombra le durezze degli spettri.
Questo è il vero miracolo, più grande di ogni reliquia,
di ogni luogo santo: quando il cuore dell’uomo
passa da depressione a fecondità – appassionato
e amante -

E’ dunque una questione di sguardi.
E’ solo una visione di sguardi:
dell’energia luminosa raccolta dall’occhio.

Swan

(Dalla raccolta: “Il luogo della presenza”)


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